Glossario · Intelligenza artificiale
Agente software
Un programma basato su un modello linguistico che esegue da solo una sequenza di azioni — usa strumenti, scrive file, invia richieste — per raggiungere un obiettivo, invece di limitarsi a rispondere.
- In inglese
- AI agent
- Si dice anche
- agente AI, agente IA, agente autonomo
Significato di «agente software»
«Agente» viene dal latino agere, agire: nel linguaggio comune indica chi agisce per conto di qualcun altro, con un margine di iniziativa proprio. Nel software il termine è più vecchio dell'intelligenza artificiale recente e indicava già programmi capaci di eseguire compiti senza supervisione continua; applicato ai modelli linguistici, mantiene lo stesso nucleo di significato: un programma che non aspetta un'istruzione per ogni singolo passo, ma decide da sé la sequenza di passi necessari.
Cosa vuol dire «agente software» in una notizia
Nelle notizie recenti, «agente software» o «agente AI» indica un sistema costruito attorno a un modello linguistico a cui viene dato accesso a strumenti — un browser, un terminale, una casella di posta, altri programmi — e un obiettivo, e che decide da solo quali passi compiere, in che ordine, correggendosi se un passo fallisce. È un uso più specifico del semplice «assistente che risponde a una domanda».
Come funziona, spiegato semplice
La differenza fra un modello che risponde e un agente che agisce è la differenza fra produrre testo e produrre effetti nel mondo. Un modello che risponde restituisce una frase, un riassunto, un pezzo di codice: chi legge decide se usarlo. Un agente, invece, esegue: prenota, invia, modifica un file, effettua un acquisto, cambia un'impostazione, spesso con più passi in sequenza senza che una persona approvi ogni singolo passaggio.
Questa differenza conta per chi legge una notizia perché sposta dove si colloca il rischio. Un modello che sbaglia una risposta produce un testo sbagliato, che chi legge può verificare prima di agire di conseguenza. Un agente che sbaglia un passo può aver già compiuto un'azione — inviato un messaggio, cancellato un file, effettuato una transazione — prima che qualcuno se ne accorga: l'errore non resta sulla pagina, diventa una conseguenza reale.
Per questo le notizie sugli agenti software insistono spesso su quali controlli esistono prima che un'azione venga eseguita — conferma umana, limiti su cosa l'agente può fare senza supervisione, possibilità di annullare un passo — perché è lì che si misura quanto è rischioso l'uso concreto di un agente, più che nella sua capacità di completare compiti complessi.
Come si usa
Ricorre nelle notizie sui nuovi prodotti dei fornitori di modelli e nei resoconti di casi in cui un agente ha compiuto un'azione indesiderata, spesso accanto a discussioni su quali permessi e controlli gli sono stati concessi prima di agire.
L'errore più comune su «agente software»
Chiamare «agente» qualunque assistente che risponde a domande, anche quando non compie alcuna azione autonoma nel mondo. Il termine, nell'uso corrente delle notizie, indica specificamente un sistema che esegue sequenze di azioni verso un obiettivo, non un chatbot che si limita a conversare.
Domande frequenti su «agente software»
- Cosa vuol dire agente software o agente AI?
- È un programma costruito attorno a un modello linguistico che esegue da solo una sequenza di azioni — usando strumenti come un browser o un terminale — per raggiungere un obiettivo, invece di limitarsi a rispondere a una domanda.
- Che differenza c'è fra un modello che risponde e un agente che agisce?
- Un modello che risponde produce testo che chi legge valuta prima di usarlo; un agente esegue direttamente delle azioni nel mondo, come inviare un messaggio o modificare un file, spesso senza approvazione a ogni passo.
- Perché conta la differenza fra rispondere e agire?
- Perché sposta dove si colloca il rischio di un errore: un testo sbagliato può essere corretto prima di essere usato, mentre un'azione sbagliata compiuta da un agente può avere già prodotto una conseguenza reale prima che qualcuno se ne accorga.