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La Notizia Giusta

Glossario · Semiconduttori

DRAM

Il tipo di memoria più diffuso nei computer: economico e capiente, ma deve essere rinfrescato continuamente o perde i dati.

In inglese
DRAM (dynamic random-access memory)
Si dice anche
memoria dinamica ad accesso casuale

Significato di «dram»

L'acronimo inglese sta per «dynamic random-access memory», memoria dinamica ad accesso casuale. «Dinamica» indica che il dato immagazzinato tende a svanire da solo e va riscritto in continuazione; «ad accesso casuale» indica che si può leggere o scrivere qualunque cella senza dover scorrere le altre in ordine.

Cosa vuol dire «dram» in una notizia

Nelle notizie sull'industria dei chip, DRAM indica la memoria che un computer o uno smartphone usa per tenere a portata di mano i dati e i programmi in esecuzione in quel momento, distinta sia dallo spazio di archiviazione permanente sia dalla memoria più veloce integrata dentro i processori.

Come funziona, spiegato semplice

Ogni cella di una DRAM immagazzina un'informazione come una piccola carica elettrica in un condensatore. Questa carica si disperde da sola in poco tempo, quindi un circuito deve rileggerla e riscriverla continuamente, decine di volte al secondo, per non perdere il dato: è questo il «rinfresco» a cui allude la parola «dinamica». Il vantaggio di questa architettura è che ogni cella richiede pochissimi componenti, il che permette di stiparne moltissime in poco spazio e di produrle a un costo per bit molto basso.

Proprio per questo equilibrio fra densità e costo, la DRAM è la memoria usata nei moduli che un computer monta in quantità: più capacità si vuole, più moduli o più celle si aggiungono, senza far lievitare troppo il prezzo. È la memoria che si perde completamente se il dispositivo viene spento, a differenza dello spazio di archiviazione su disco o su memoria flash.

La DRAM va tenuta distinta dalla SRAM, l'altro tipo di memoria volatile diffuso nei chip: la differenza fra le due — perché una è dentro i processori e l'altra nei moduli di memoria — è il modo più semplice per capire a cosa serve ciascuna.

Come si usa

Ricorre nelle notizie sulla domanda di memoria legata ai centri dati e all'intelligenza artificiale, sui prezzi dei moduli di memoria e sulla capacità produttiva degli impianti che la fabbricano.

L'errore più comune su «dram»

Attenzione

Confondere la DRAM con lo spazio di archiviazione dei dati, come un disco o una memoria flash. La DRAM è volatile: tutto ciò che contiene sparisce quando manca l'alimentazione, mentre l'archiviazione conserva i dati anche a dispositivo spento.

Domande frequenti su «dram»

Che cosa significa DRAM?
È l'acronimo di «dynamic random-access memory», la memoria a cui un computer accede per tenere a portata di mano i dati in uso in quel momento. Va rinfrescata continuamente perché il dato immagazzinato tende a svanire da solo.
Cosa vuol dire che la DRAM è volatile?
Significa che perde tutto il contenuto quando manca l'alimentazione elettrica, a differenza dello spazio di archiviazione permanente come un disco o una memoria flash.
Perché la DRAM è più economica della SRAM?
Perché ogni sua cella richiede pochi componenti, quindi se ne possono stipare moltissime in poco spazio: questo la rende densa e a basso costo per bit, a scapito della velocità.
Dove si trova la DRAM in un computer?
Nei moduli di memoria principale del dispositivo, separati dal processore: è la memoria che contiene i programmi e i dati in esecuzione in quel momento.

Dove compare «dram» nelle nostre notizie